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CETTI TUMMINIA

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Pittura, Disegno

BIO

BIOGRAFIA

 

Cetti Tumminia nasce a Sassuolo (Modena) nel 1977, consegue un Diploma di Maestro d’Arte nel 1996 e un Diploma in Grafica pubblicitaria e Fotografia nel 1998.

Da sempre interessata al mondo dell’arte, dalla metà degli anni ’90 al 2013 si dedica alla recitazione in ambito teatrale. Questo percorso viene improvvisamente interrotto dal ritrovato linguaggio pittorico al quale decide di dedicarsi in maniera esclusiva.

Dal 2013, inizia la sua ricerca artistica nell’ambito del disegno e del dipinto iperrealista scegliendo la grafite come tecnica privilegiata e sperimentando al contempo su molteplici supporti e con diversi mezzi pittorici.

 

Dal 2015 prende parte a numerose mostre collettive organizzate sia da gallerie private sia da enti pubblici, ricevendo riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali.

 

Dal 2018 il suo percorso di artista visiva diventa professionale, oltre a dedicarsi alla sua poetica si propone come ritrattista iperrealista da fotografia.

 

 

 

 

 

BIOGRAPHY

Cetti Tumminia was born in Sassuolo (Modena) in 1977, she obtained a “Diploma of Master of Art” in 1996 and a “Diploma in Graphic Design and Photography” in 1998.

 

She has always been interested in the arts, getting into acting at first, but she could recognise herself only years later through her newly found passion for the pictorial language. For this reason her journey as a visual artist has turned into professional in recent years.

Since 2013, she has started her artistic research in the context of drawing and hyper realistic painting choosing graphite as favorite technique and experimenting at the same time on different mediums with a variety of painting means.

 

Since 2015, she has partaken in several collective exhibitions organized by both private galleries and public institutions across the whole italian territory and she has earned national and international acknowledgement.

 

Since 2018, she has dedicated herself exclusively to her artistic productions, proposing herself also as a portraitist.

 
 

Ultime opere realizzate

L'artista esegue ritratti su commissione

1/6

Curriculum

Titolo di studio :

Diploma di Maestro d’Arte e un Diploma in Grafica Pubblicitaria e Fotografia

MOSTRE, EVENTI:

 

2019 Collettiva DI-SEGNO IN-SEGNO / Spazio culturale Madonna del Corso / Maranello

2019 Collettiva WomenHouse / OnArt Gallery / Firenze

2019 Collettiva Far Above The Moon / Galleria SpazioCima / Roma

2019 Collettiva Arteinsieme / Cittadella della musica E.Morricone / Civitavecchia, Roma

2019 Artrooms Fair Roma – The Church Village – Roma
2019 Paratissima Art Fair Bologna – Magazzini Romagnoli – Bologna

2018 Collettiva “Arcane visioni” -Alauda per arti e cultura – Adelfia – Bari
2018 Collettiva “Gaudium” – Sede Gaudium – Milano
2018 Collettiva “FACES – I volti dell’Uomo” – Villa Brentano – Busto Garolfo – Milano
2018 Paratissima Art Fair Torino – Caserma La Marmora – Torino
2018 Collettiva “Premio Michele Cea / Con la luce negli occhi” – Ex Fornace Gola – Milano
2018 Collettiva “Fisiognomica” – OnArt Gallery – Firenze
2018 Menzione Speciale “II Festival dell’arte figurativa, dell’Iperrealismo e del Ritratto” Cittadella della musica E.Morricone / Civitavecchia
2018 Collettiva Terza mostra itinerante Premio Marchionni – Porto Cervo
2018 Collettiva Seconda mostra itinerante Premio Marchionni – Museo Cà La Ghironda – Bologna
2018 Collettiva Prima mostra itinerante Premio Marchionni – Palazzo del Collegio Raffaello – Urbino
2018 Collettiva “Scrambled Art” – Museo Guareschi, il Cinema e il Territorio – Brescello (RE)
2018 Collettiva HUMANRIGHTS? – Mostra Internazionale a cura di AIAPI – Fondazione Campana dei Caduti – Rovereto (TN)
2018 Collettiva “E se rimanessimo al buio? II Ed.” – Alauda Associazione per la cultura e le arti – Altamura (BA)
2018 Collettiva “L’Arte va alla Rocca” – Rocca Brivio Sforza – San Giuliano Milanese (MI)
2018 Premio Mostre Itineranti Porto Cervo, Bologna, Urbino / PREMIO INTERNAZIONALE MARCHIONNI – Museo Magmma, Villacidro
2018 Collettiva “Specchio – Immagine del Sé” – OnArt Gallery – Firenze
2018 Collettiva “Alla fermata del treno” – Museo Ferroviario Piemontese – Savigliano (CN)

2017 Collettiva “Lumen” – Luce Città – Reggio Emilia
2017 Collettiva “Spazi transitori” – Circuiti Dinamici – Milano
2017 Collettiva “E se domani” – Palazzo Vecchio del Mauriziano – Reggio Emilia
2017 Menzione Speciale “II Festival dell’arte figurativa, dell’Iperrealismo e del Ritratto”/ Cittadella della musica E.Morricone / Civitavecchia
2017 Collettiva “Premio Michele Cea/Con la luce negli occhi” – Spazio Seicentro – Milano
2017 Collettiva “Eklectica/Diffusa 2017” – Galleria d’arte del cavallo – Valleggia di Quiliano (SV)
2017 Collettiva “Festival mediterraneo” – Istituto Vittorio Emanuele II – Giovinazzo (BA)
2017 Collettiva – Coscienza Festival – Berceto (PR)
2017 Collettiva finalisti – Concorso “La Quadrata” – Melograno Art Gallery – Livorno
2017 Collettiva “In Arte con l’Ariosto” – Palazzo Vecchio del Mauriziano – Reggio Emilia
2017 Premio Caran d’Ache – Concorso Internazionale d’Arte I Dauni II Ed. – Vieste (FG)
2017 Collettiva “Artelier Collage” – Associazione Culturale Atelier dell’Artista – Treviso
2017 Collettiva “Sentieri Astratti” – Altheo Home – Milano

2016 Collettiva “ART QUAKE Centro Italia. L’Arte della Solidarietà” (opera donata) – Museo della Città – Rimini
2016 Collettiva “Donna è vita” – Biblioteca Umanistica di Santa Maria Incoronata – Milano
2016 Personale “Grafite e Contaminazioni” – MABIC, Maranello – Modena
2016 Collettiva “F” – Filanda di Salzano – Venezia2015 Collettiva “Il Paese dei Balocchi” -Torre Civica di Mestre – Venezia

2015 Collettiva “Il Cantico dei colori” – Riserva Naturale di Sassoguidano, Pavullo nel Frignano – Modena
2015 Collettiva “Luce” – Riserva Naturale di Sassoguidano, Pavullo nel Frignano – Modena

TESTO CRITICO

a Cura della Dott.ssa Romina Sangiovanni

Art Director ONART GALLERY FIRENZE

Introspezione

 

...Uso luci ed ombre vere ma da loro mi aspetto che, nell’oltre dell’esistenza umana, siano mezzo di conduzione dal profondo alla superficie. E quest’ultima, nel cui volto umano trova spesso sede necessaria, deve vivere imperfetta come approssimazione alla fragilità perfetta...

 

-Cetti Tumminia-

 

Ciò che l'artista dichiara riesce emblematicamente e abilmente ad essere esternato nei suoi estratti, nei suoi diari, facendo così trasparire la sua limpidità. Accettare le nostre ombre può implicare dolore, ma nello stesso momento evoluzione, cambiamento e accettazione di sé. Nel loro contrasto quanto nel loro equilibrio, possiamo visualizzare noi stessi, andare oltre le nostre paure, facendo emergere non solo le nostre fragilità ma anche tutte le potenzialità racchiuse in noi. La luce che è dentro di noi viene rischiarata solo una volta a conoscenza delle nostre profondità, che risiedono nel nero luogo di assoluto silenzio e paradossale consapevolezza dell'imperturbabile realtà interiore. Non vi è conflitto, vi è un equilibrio, che nelle opere di Tumminia si risolve con assoluta comunicazione tra ciò che risiede dentro, all'interno di noi, e ciò che ha luogo al di fuori di noi in maniera manifesta e sociale, ciò che si deve essere socialmente e ciò che si è realmente: come appare nelle opere dell'artista, la chiave risiede nel ponte tra la luce e l'ombra. “Introspezione” deriva proprio da un'accurata analisi di sé stessi, delle emozioni e delle motivazioni profonde dell'agire sia all' interno che all' esterno.

“…Non c’è presa di consapevolezza senza dolore. Le persone sono in grado di fare qualsiasi cosa, per quanto assurda, pur di evitare di affrontare la propria anima. Nessuno si illumina fantasticando su figure lucenti, ma prendendo coscienza della propria oscurità ...“.

-Carl Jung-

 

Nell' artista si riscontra un sentire profondo tra reazione conscia del quotidiano che si pone da stimolo quanto una reazione inconscia a ciò che gli è visibile, creando un etereo connubio tra la donna che deve essere e la donna che è al suo interno tra anima e corpo, tra arte e vita. Tumminia cerca di mettere in comunicazione il mondo visibile ed il mondo invisibile, il primo attraverso la tecnica, abitato da contrasti di ombre e luci, dove il nero diventa silenzio ed inneggia ad una riscoperta e rinascita, nel secondo la luce ed il contrasto divengono altrove. Il segno stesso nelle sue opere trattiene una delicatezza che sembra provenire da lontani ricordi: il segno esprime il carattere dei suoi soggetti, donando un’identità diversa ed assoluta unicità. La donna ha il compito di essere “dea”: deve mostrare il lato sensibile ed empatico che è comunicazione con il circostante, con l' energia e l' universo uscendo dai luoghi in ombra ed abitati da paure e da gabbie imposte dal “dover essere”, arrivando alla necessità di essere libera; i fiori le radici, l'elemento naturale per l'artista interagiscono perfettamente con il senso di libertà come parte del tutto, il tutto delegato al nostro intimo, “Chiudi gli occhi e guarda...“ Nelle opere dell'artista gli occhi osservano ed attraverso ciò, il fruitore può comunicare con la propria anima, perché se l'arte è comunicazione, l'arte come nel caso di Tumminia, sa donare le chiavi essenziali alla riscoperta della nostra anima e per la capacità di vivere con consapevolezza il viaggio con noi stessi. Non giudicano le sue donne, non guardano mai l'osservatore con allegria o giudizio ma si muovono con delicatezza nella sfera dei ricordi, del passato, e se guardano, se osservano, lo fanno con dolcezza e per farci sentire vivi e per farci riscoprire in qualche modo la nostra sensibilità.

Dott.ssa Sangiovanni Romina

 

 

 

 

 

Introspection

I use real lights and shadows, but what I expect from them is, being beyond human existence, to be conductors from depth to surface. The latter, often finding its necessary place in the human face, must live imperfect as the approximation of perfect vulnerability.

 

- Cetti Tumminia -

 

What the artist declares is symbolically and skilfully manifested in her extracts, in her diaries, showing her honesty. Accepting our shadows may bring pain, but at the same time evolution, change and self-acceptance. We can see ourselves in the contrasts of lights and shadows, as well as in their balance, we can see past our fears, our fragility may emerge, but also all the potential within ourselves. The light within us shines bright only after having known our depths, residing in the dark place of absolute silence and paradoxical awareness of the unperturbed internal reality. There is no conflict, there is a balance that in Tumminia’s works is resolved with total communication between what is inside ourselves and what is manifested on the outside, what one must be socially and what one really is: as it appears in the artist’s works, the key is the link between lights and shadows. “Introspection” derives exactly from an accurate self-analysis, of the emotions and deep motivations of our actions inside and out.

 

“There is no coming to consciousness without pain. People will do anything, no matter how absurd, in order to avoid facing their own soul. One does not become enlightened by imagining figures of light, but by making the darkness conscious.”

- Carl Jung –

 

In the artist we observe a deep connection between the conscious reaction to the daily routine, which functions as inspiration, and a subconscious reaction to what is visible to her creating an ethereal bond between the woman she has to be and the woman she is inside, between soul and body, art and life. Tumminia tries to link the visible world to the invisible: the first through technique, full of black and white contrasts, where black becomes silence and exalts rediscovery and rebirth, the second through making the contrasts an elsewhere. The lines in her pieces hold such sensitivity that seems to be coming from distant memories: the lines express the personality of her subjects giving them a different personality and absolute uniqueness. The woman has the task of being “goddess”: she must show her sensitivity and empathy which communicate with her surroundings, with the energy and the universe escaping the dark areas inhabited by the fears and the cages created by the “obligation to be”, reaching the need of being free; the flowers, the roots, the natural elements interact perfectly with the sense of freedom as part of everything, all delegated to our inner self, “close your eyes and see”. In the artist’s works the eyes observe and through this the observers can communicate with their own souls because if art is communication, the art, as in Tumminia’s case, donates the essential keys to rediscover our souls and to be able to live in awareness the journey with ourselves. These eyes don’t judge her women, they never watch the observer with cheer or judgement, instead they gently move within the range of memories, of the past and if they look, if they observe, they do so with tenderness and make us feel alive, letting us rediscover somehow our sensitivity.

 

Dr. Sangiovanni Romina

 

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